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Allarmi compressori in estate: cause e controlli prima dell’assistenza

  • 31 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

In estate i compressori lavorano nel periodo più “stressante” dell’anno: aria ambiente

più calda, locali tecnici che si surriscaldano, umidità variabile e carichi produttivi spesso irregolari (fermate, ripartenze, turni ridotti). Il risultato è prevedibile: aumentano gli allarmi e, con loro, i fermi impianto.

La buona notizia è che molti allarmi estivi hanno cause ricorrenti e si possono gestire con pochi controlli mirati. In questa guida vediamo i più comuni e cosa verificare prima di chiamare l’assistenza, con focus su: alta temperatura, ΔP filtri, condensa, ventole e setpoint.


Nota sicurezza: operare su macchine e impianti in pressione/elettrici richiede procedure e competenze adeguate. Se non sei autorizzato o formato, limita i controlli a ispezioni visive e lettura parametri.


Allarmi compressori in estate: controlli prima dell’assistenza

  1. Allarme alta temperatura (compressore in protezione)


    Perché capita più spesso d’estate

    Con temperature ambiente elevate, il sistema di raffreddamento (aria/olio) ha meno “margine”. Basta poco—polvere sugli scambiatori, ventilazione scarsa, ventola inefficiente—per superare la soglia.


    Cause tipiche


    - Locale compressori poco ventilato o con ricircolo di aria calda.

    - Radiatori/scambiatori sporchi (lanugine, polvere fine, residui).

    - Ventole non funzionanti correttamente o con flusso d’aria ostacolato.

    - Filtri aria aspirazione intasati (il compressore “fatica” di più).

    - Setpoint e sequenze che portano la macchina a lavorare troppo “tirata” nelle ore calde.


    Cosa controllare subito

    - Temperatura del locale e griglie di aerazione libere (niente cartoni, imballi, pareti troppo vicine).

    - Pulizia di scambiatori/radiatori e convogliatori d’aria.

    - Stato delle ventole: girano? rumori anomali? vibrazioni? flusso in uscita

    percepibile?

    - Filtro aspirazione: se saturo, va sostituito/pulito secondo specifica.


    Errore tipico: riarmare e far ripartire più volte senza rimuovere la causa → l’allarme

    torna e aumenti usura e rischio fermo prolungato.


  2. Allarme ΔP filtri (differenziale pressione alto)


    Molti compressori e linee di trattamento aria segnalano ΔP alto quando un filtro è saturo: significa che il filtro sta creando perdita di carico, riducendo portata e aumentando consumi.


    Cause tipiche (estate)

    - Maggiore presenza di condensa → filtri di linea si “impastano”.

    - Ambiente polveroso + aspirazione intensa → filtri aria più stressati.

    - Scaricatori condensa che non lavorano → acqua trascinata nei filtri.


    Cosa controllare

    - Quale filtro è in allarme (aspirazione? filtro olio? filtri linea a valle?).

    - Se i filtri di linea hanno bicchiere/scarico: verifica che non siano pieni e che lo scaricatore funzioni.

    - Se l’allarme è su filtro aspirazione: controlla anche l’ambiente (polvere/lana) e

    valuta un programma di pulizia più frequente in estate.


    Regola pratica: se il ΔP è alto, “tirare” il setpoint di pressione verso l’alto per compensare è quasi sempre controproducente: stai solo aumentando il costo energetico.


  3. Allarmi legati alla condensa / acqua in linea (essiccatore o rete)


    In estate l’aria contiene più umidità: quando viene compressa e poi si raffredda,

    l’acqua si forma facilmente. Se essiccatore e drenaggi non sono efficienti, la condensa “viaggia” e genera problemi.

    Cause tipiche

    - Essiccatore sottodimensionato rispetto alle condizioni estive.

    - Scarico condensa dell’essiccatore bloccato (chiuso → acqua in rete; aperto →

    sprechi e cali).

    - Filtri saturi o separazione condensa inefficiente.

    - Rete con punti bassi senza drenaggi o pendenze errate.


    Cosa controllare

    - Verifica funzionamento dello scaricatore condensa (presenza di scarico

    regolare).

    - Controlla se c’è acqua nei serbatoi/polmoni e nei filtri.

    - Se disponibile, leggi/valuta il punto di rugiada: se è alto, l’essiccazione non

    sta facendo il suo lavoro nelle condizioni attuali.


    Segnale classico: acqua soprattutto al mattino/sera o in reparti lontani → spesso è combinazione di dew point non sufficiente + raffreddamenti localizzati in rete.


  4. Ventole, raffreddamento e “aria che non gira” (anche senza allarme temperatura)


    A volte la macchina non va subito in alta temperatura, ma mostra sintomi:

    temperature alte in trend, prestazioni ballerine, assorbimenti fuori norma.


    Cause tipiche

    - Ventola che gira ma con portata ridotta (pale sporche, griglie ostruse, convogliatore danneggiato).

    - Scambiatori “tappati” dallo sporco fine.

    - Locale con aspirazione/scarico aria mal progettati (aria calda che rientra).


    Cosa controllare

    - Ispezione visiva e pulizia accurata delle superfici di scambio.

    - Verifica che l’aria calda venga espulsa e non ricircoli verso la presa.

    - Distanze e passaggi d’aria attorno al compressore.


    Errore tipico estivo: tenere porte/finestre chiuse per polvere o sicurezza, riducendo però il ricambio d’aria del locale compressori.


  5. Setpoint, banda di pressione e “allarmi fantasma” (pressione instabile)


    In estate aumentano i casi di regolazioni “di emergenza”: si alza la pressione per compensare cali, si cambia banda, si lascia tutto più alto “per sicurezza”.

    Spesso questo genera instabilità e cicli anomali.


    Cause tipiche

    - Setpoint troppo alti per “coprire” perdite o filtri saturi.

    - Banda di pressione non ottimale → cicli rapidi (carico/scarico frequenti).

    - Più macchine non coordinate (centrale non sequenziata bene) → una lavora

    “a vuoto”, l’altra insegue.

    - Picchi di richiesta alla ripartenza estiva (dopo fermate) senza avvio

    progressivo.


    Cosa controllare

    - Pressione ai punti di utilizzo, non solo in uscita compressore.

    - Eventuali modifiche recenti ai setpoint (chi le ha fatte e perché).

    - Trend/cronologia allarmi: coincidono con ore calde? con avvii di linee? con

    turni ridotti?


    Regola utile: prima sistemi cause fisiche (perdite, filtri, condensa, ventilazione), poi ottimizzi pressione e controlli.


Checklist “prima di chiamare assistenza” (10 minuti, controlli base)

  • Locale compressori: aerazione libera, niente ricircolo aria calda

  • Scambiatori/radiatori puliti, griglie non ostruite

  • Ventole in funzione e senza rumori/vibrazioni anomale

  • Filtri (aspirazione e linea) non saturi / ΔP sotto soglia

  • Scaricatori condensa funzionanti (essiccatore, filtri, serbatoi)

  • Presenza di acqua in serbatoi o ai punti d’uso? dove esattamente?

  • Setpoint/banda di pressione coerenti, niente “alzate” recenti senza motivo

  • Se disponibile: leggi punto di rugiada e trend temperatura/pressione


Se dopo questi controlli l’allarme persiste o la macchina continua a fermarsi, chiamare assistenza diventa più efficace perché puoi fornire dati utili (e riduci i tempi di diagnosi).


Conclusione

Gli allarmi estivi sui compressori raramente sono “sfortuna”: nella maggior parte dei casi sono il segnale di raffreddamento al limite, filtri e ΔP fuori range, condensa non gestita o setpoint usati come soluzione rapida. Intervenire con una check list mirata ti aiuta a ripristinare stabilità e a ridurre fermi e costi.

Se vuoi, dimmi che tipo di compressore hai (a vite / pistoni, presenza essiccatore, e l’allarme preciso che compare): ti preparo una mini “diagnosi guidata” in 5 step da inserire direttamente nell’articolo come box operativo.

 
 
 

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